Sambuco nero e risposta immunitaria: una pianta antica per ridurre l’impatto delle infezioni influenzali
- Valentina Ganz

- 25 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Sambuco nero e sostegno del sistema immunitario.
Il Sambucus nigra L., meglio conosciuto come Sambuco nero, è una delle piante medicinali più citate nella tradizione europea. Appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae, cresce come arbusto legnoso e si distingue per i suoi fiori bianchi e le bacche scure, maturate tra la primavera e l’estate. Il suo uso terapeutico risale all’antichità: già Ippocrate, nel 400 a.C., lo definiva uno “scrigno di medicinali”, a testimoniare la vastità dei suoi impieghi terapeutici.
Oggi, dopo secoli di utilizzo popolare, il Sambuco è una delle piante più studiate in fitoterapia per il sostegno del sistema immunitario e la protezione contro le infezioni respiratorie. La ricerca moderna ha permesso di chiarirne la composizione e di validare molte delle sue attività biologiche, confermando come le tradizioni erboristiche europee avessero colto il potenziale di questa specie ben prima dell’affermazione della moderna farmacologia.
Un fitocomplesso ricco e diversificato

Nella pratica fitoterapica si utilizzano principalmente infiorescenze essiccate e bacche, mentre foglie, corteccia e frutti acerbi sono esclusi a causa della presenza di sambunigrina, una sostanza potenzialmente tossica se ingerita in quantità elevate. No fai da te, insomma.
I fiori, una volta essiccati, assumono una colorazione dal bianco al giallo-bruno e possiedono un aroma caratteristico. La tradizione erboristica li impiega da secoli come diaforetici (favoriscono la sudorazione) e come rimedi per stati febbrili. Le bacche mature sono ricchissime di antociani e da sempre vengono utilizzate nella preparazione di sciroppi, tisane e decotti.
La forza del Sambuco risiede nella ricchezza del suo fitocomplesso, caratterizzato infatti dalla presenza di:
Flavonoidi, tra cui isoquercitrina (titolo minimo 0,8%)
Triterpeni
Antocianine, rilevanti per la funziona antiossidante e antiflogistica
Fitosteroli
Acidi fenolici
Polisaccaridi e lectine
Questa ricchezza molecolare spiega la varietà dei suoi effetti biologici, che comprendono attività antinfiammatorie, antiossidanti, antivirali e immunomodulanti.
Il sambuco mostra una significativa riduzione dei marker infiammatori, inclusi IL-1α, IL-1β e TNF-α. Gli antociani presenti nelle bacche contribuiscono inoltre a ridurre la produzione di radicali liberi, svolgendo un'importante azione antiossidante. Alcune ricerche hanno persino rilevato effetti antinfiammatori comparabili a quelli dell’acido acetilsalicilico in soggetti anziani, suggerendo un potenziale ruolo nel supporto dell’invecchiamento sano.
L'attività antivirale: un campo di particolare interesse

Una delle attività più documentate del sambuco è la sua azione protettiva contro i virus influenzali. Diversi studi hanno dimostrato che gli estratti di bacche possono inibire l’adesione virale alle cellule umane interagendo con le emoagglutinine dei virus influenzali A e B, un passaggio cruciale per l’ingresso e la replicazione del virus. L’azione antinfluenzale non si limita a questo: gli estratti di Sambuco agiscono attraverso un meccanismo combinato di attività antinfiammatoria e antiossidante (grazie ad antociani e polifenoli), e immunomodulante (coi polisaccaridi che aumentano l’attività dei macrofagi, cellule fondamentali nella prima linea di difesa dell’organismo), riducendo la progressione dell’infezione e contribuendo a una più rapida risoluzione dei sintomi.
Oltre ai già citati benefici, il Sambuco presenta ulteriori proprietà:
Stimolo delle secrezioni bronchiali, utile in caso di tosse produttiva
Effetto diaforetico, indicato nelle prime fasi febbrili
Azione diuretica
L'insieme delle sue attività lo rendono una pianta estremamente versatile e indicata per il supporto respiratorio e immunitario.
Evidenze cliniche: prevenzione delle infezioni respiratorie nei viaggiatori

Uno degli studi più significativi sull’uso del Sambuco in un contesto reale è uno studio clinico in doppio cieco vs placebo su 312 viaggiatori, spesso esposti a stress, cambi di fuso orario e ambienti favorevoli alla diffusione di virus respiratori. I partecipanti hanno assunto 600 mg/die di estratto 10 giorni prima del viaggio e 900 mg/die fino a 5 giorni dopo l’arrivo.
Il risultato? Una riduzione significativa delle infezioni respiratorie nel gruppo trattato rispetto al placebo e, nei casi di malattia, sintomi più lievi (Tiralongo et al 2016) . Questo studio rappresenta una delle prove più interessanti dell’efficacia del sambuco nella prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie e ne fanno capire l'utilità effettiva per tutti coloro che frequentano ambienti affollati nei mesi di maggiore diffusione dei virus influenzali, come scuole, uffici, mezzi di trasporto pubblici.
Perché il Sambuco può fare la differenza.
Il Sambuco nero è una delle piante europee più ricche di storia e ricerca scientifica. Negli ultimi anni ho potuto sperimentare direttamente l’efficacia clinica dell’estratto secco di Sambuco titolato in antociani, osservandone l’impatto in diversi contesti: una riduzione dell’incidenza delle infezioni respiratorie, una minor frequenza di ricadute, e soprattutto la tendenza a sviluppare sintomi molto più lievi e facilmente gestibili. Un beneficio non trascurabile è stato anche la diminuzione della richiesta di giorni di malattia e del conseguente assenteismo lavorativo, con un miglioramento complessivo della qualità della vita delle persone.
Queste osservazioni si integrano organicamente con quanto emerge dalla letteratura scientifica: il Sambuco non è semplicemente un rimedio tradizionale, ma una pianta che offre un supporto reale e misurabile nella gestione delle infezioni influenzali e parainfluenzali.
Detto ciò, anche se il Sambuco è generalmente ben tollerato e privo di effetti collaterali significativi, ogni intervento sul sistema immunitario — soprattutto in prevenzione — va sempre personalizzato. Ogni organismo ha dinamiche e bisogni specifici, la scelta della strategia più efficace richiede una valutazione attenta.
Se desideri capire come integrare il sambuco (o altri rimedi fitoterapici) nel tuo percorso di prevenzione e rafforzamento immunitario, ti invito a contattarmi per un appuntamento: insieme possiamo individuare l’approccio più adatto alle tue esigenze.
Bibliografia completa disponibile su richiesta.




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