Lipedema: cos'è e perché non è (solo) grasso
- Valentina Ganz

- 7 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
Gambe pesanti, dolenti, che non rispondono ai trattamenti, all'esercizio fisico e alla dieta come il resto del corpo. Anzi. Lividi che compaiono al minimo urto. E la sensazione, frustrante, di non essere compresi quando si chiede aiuto. Per molte persone, quasi esclusivamente donne, dietro questi segnali c’è una condizione poco conosciuta e per anni trascurata: il lipedema. Capire che cos’è è il primo passo per affrontarlo con consapevolezza ed evitarne la progressione.
Che cos’è il lipedema

Il lipedema è una malattia cronica del tessuto adiposo, a carattere infiammatorio. In presenza di lipedema l'adipe si accumula in modo anomalo e simmetrico, localizzandosi agli arti, sia superiori che inferiori. Frequente è la distribuzione nella parte inferiore del corpo, fianchi, cosce e gambe, mentre mani e piedi restano risparmiati.
Non si tratta di semplici chili in più: il tessuto coinvolto ha caratteristiche istologiche diverse da quello normale, è spesso dolente al tatto e risponde poco alla dieta e all’attività fisica. Colpisce quasi esclusivamente le donne e tende a comparire o accentuarsi nelle fasi di cambiamento ormonale, come la pubertà, la gravidanza o la premenopausa. Spesso è presente una familiarità: madri, sorelle e figlie possono condividere la stessa condizione e i padri possono esserne portatori sani.
Come riconoscerlo: i segnali a cui prestare attenzione
Nessun segnale, da solo, equivale a una diagnosi, di pertinenza medica. Ma alcuni elementi ricorrono spesso e vale la pena osservarli e annotarli, per poterne parlare con chi ti segue.
Dolore o fastidio alle gambe, spontaneo o alla pressione.
Sensazione di pesantezza e tensione, soprattutto a fine giornata.
Lividi che compaiono facilmente, anche senza urti evidenti.
Accumulo di grasso simmetrico su fianchi, cosce e gambe.
Mani e piedi non vengono interessati dall'adipe, che si ferma bruscamente alla caviglia o al polso (segno del calzino).
Difficoltà a ridurre alcune zone nonostante dieta e movimento.
La diagnosi precoce è fondamentale per intervenire il prima possibile ed evitare che il tessuto si fibrotizzi, divenendo duro e comprimendo così le fibre nervose, con relativo dolore. Evitare la fibrosi è uno degli obiettivi fondamentali nel lipedema. La diagnosi è clinica e spetta a professionisti competenti, il primo passo è parlarne col proprio medico curante, che indirizzerà verso lo specialista più adeguato (quasi sempre un angiologo).
Cosa puoi fare nel quotidiano
Il lipedema non si affronta con un unico rimedio, ma con un percorso integrato in cui collaborano più figure, con la persona al centro: l'angiologo, il fisioterapista, il nutrizionista, il chinesiologo, e un accompagnamento sullo stile di vita.
È qui che la naturopatia può offrire un supporto: aiutare a costruire abitudini sostenibili sul piano dell’alimentazione orientata al benessere, del movimento adatto, della gestione dello stress e del sonno, e orientare un eventuale supporto fitoterapico personalizzato. Sempre come accompagnamento, mai in sostituzione della cura medica, e in accordo con i professionisti sanitari.

Spesso si dice che la prevenzione primaria nel lipedema non si può fare, in quanto di origine genetica. Eppure è altresì dimostrato che stili di vita proinfiammatori possono favorire l'espressione del lipedema. In una realtà in cui sono sempre più le donne consapevoli di avere il lipedema, possiamo intervenire precocemente sull'osservazione di figlie e nipoti e sul promuovere abitudini alimentari e quotidiane di carattere antinfiammatorio, in una prospettiva epigenetica che valorizza quei fattori ambientali che favoriscono o meno l'espressione di determinati geni.
Fitoterapia e fitocosmesi per il lipedema.
Le piante officinali ci offrono molteplici opzioni di intervento, per ridurre l'infiammazione, il dolore, favorire la circolazione venosa e linfatica e per gestire le varie comorbilità a cui il lipedema spesso si associa. Per stabilire la giusta combinazione di piante e nutraceutici servirà un colloquio, ma a scopo informativo ed esemplificativo ricordo qui i rimedi che più frequentemente saranno di aiuto in questo caso:
Contro l'infiammazione e il dolore (e non solo...):
Bromelina (gastroprotetta e ad elevato GDU)
PEA, palmitoiletanolamide
Omega 3 (dal pesce o dalle alghe)
Vitamina D3
Per favorire la circolazione periferica:
Meliloto
Ippocastano
Vite rossa
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