Vademecum sull'uso degli oli essenziali per via esterna

Il mondo degli oli essenziali è di grande fascino e rappresenta un’importante fonte di principi attivi per la cosmesi. Non è certamente di minore importanza il loro utilizzo nei trattamenti di massaggio offerti nelle SPA, nei centri estetici e nei centri olistici. Non mancano poi gli appassionati della cosmesi fai da te, che amano sperimentare gli oli essenziali sulla propria pelle. Esistono però delle precauzioni fondamentali da osservare in materia di scelta e impiego degli oli essenziali, ecco quindi una breve guida per utilizzarli al meglio e in sicurezza.

  • Gli oli essenziali vanno sempre utilizzati diluiti

  • Acquisteremo solo oli essenziali puri, dotati di un’etichetta esauriente, da fornitori che avremo selezionato con cura

  • Gli oli essenziali che useremo saranno ottenuti per distillazione, distillazione in corrente di vapore, spremitura

  • Gli oli essenziali saranno contenuti in boccette di vetro scuro. Dovremo sempre evitare di esporre le boccette alla luce e chiuderemo subito le stesse adeguatamente, per evitare il rischio di deterioramento ed ossidazione, che rende gli oli essenziali più propensi a scatenare reazioni cutanee.

  • Eviteremo l’uso di oli essenziali su soggetti allergici

  • Eviteremo l’applicazione di oli essenziali in zona ascellare

  • Eviteremo l’applicazione di oli essenziali derivanti da agrumi in clienti con sintomi o storia di melanoma, premelanoma, lentiggini scure estese, in genere in ogni tumore di pelle (!).

  • Non esporsi al sole direttamente dopo applicazioni a base di oli essenziali è buona norma in generale. In particolare attenderemo 12 ore in caso di applicazioni di oli essenziali di Angelica radice, Arancio dolce, Arancio amaro, Bergamotto, Carvi, Cumino, Lime, Limone, Mandarino, Pompelmo, Verbena, sono i più fotosensibilizzanti.

  • Non applicare gli oli essenziali puri sulle mucose

  • Evitare l’utilizzo nei bambini, in gravidanza e allattamento

Terremo poi in considerazione in generale i seguenti fattori:

  • Gli oli essenziali più volatili tendono ad essere assorbiti più facilmente.

  • L’aumento di temperatura tende ad aumentare l’assorbimento cutaneo dell’olio essenziale. Ne terremo conto nel caso in cui si provenga da saune, bagni, docce calde, riducendo in questi casi la quantità di olio essenziale impiegata.

  • L’idratazione della pelle aumenta l’assorbibilità di alcuni componenti di oli essenziali.

  • L’occlusione della pelle (fogli di cartene, pellicola…) aumenta decisamente l’assorbimento degli oli essenziali, come conseguenza del relativo aumento di temperatura e idratazione della pelle e della diminuzione dell’evaporazione degli oli essenziali. Valuteremo nello specifico l’ampiezza della zona che andremo ad occludere e la percentuale di olio essenziale impiegata.

  • Gli unguenti grassi costituiscono una sorta di occlusione, diminuendo la traspirazione e aumentando la permeabilità agli oli essenziali. L’alta viscosità trattiene comunque gli oli essenziali a livello dello strato corneo della pelle (quello più esterno); in generale possiamo dire che in questi casi l’azione si espleterà maggiormente proprio a livello dello strato corneo. Le creme acqua/olio possono invece facilitare l’assorbimento, grazie alla doppia natura idrofilica e lipofilica, che permetterà un passaggio facilitato dello strato corneo agli strati sottostanti della cute.

  • Subito dopo l’utilizzo di detergenti, saponi, solventi, le proprietà di trasporto dello strato corneo subiscono delle variazioni, ne risulta alterata anche la permeabilità della pelle agli oli essenziali.


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