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Guida naturopatica per gli studenti

Come migliorare la concentrazione e la memoria

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La naturopatia per la concentrazione e la memoria

Da maggio in poi la vita per gli studenti può farsi più dura del solito. Materie da recuperare, esami in arrivo aggiungono un carico non indifferente al ritmo quotidiano, già impegnativo e aggravato dall’arrivo della primavera, che spesso non è una grande alleata di studio e applicazione. Come fare per promuovere concentrazione, memoria, tenere a bada l’ansia e superare la sessione estiva? Con l’aiuto mirato delle piante officinali, vediamone alcune:


Piante officinali per studiare meglio

Eleuterococco: pianta adattogena (per semplificare, “antistress”, se desideri saperne di più, ho dedicato un articolo a questo argomento) indicata soprattutto per sopportare meglio la fatica fisica e mentale connessa alla preparazione degli esami. Da assumere al mattino, per avere la giusta energia e concentrazione e per affrontare una giornata di studio. L’Eleuterococco può avere un effetto positivo anche nella regolazione del sonno (fonte: OMS, monografie di piante officinali, vol. 2), soprattutto quando disturbato da sogni (condizione abbastanza tipica dello stress da studio). Si assiste ad un miglioramento del tono generale durante l’arco della giornata, che porta con sé un più facile addormentamento alla sera e una soddisfacente qualità del sonno.

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Gestire lo stress è fondamentale per migliorare la memoria

Rodiola: si tratta di un altro adattogeno prezioso, di cui è stata dimostrata l’attività di miglioramento delle performance mentali, in particolar modo della concentrazione. Per chi è sottoposto alla pressione dello studio, presenta anche un’interessante ansiolitica e antidepressiva (stati lievi), utile per mantenere alta l’attenzione e la motivazione. Eleuterococco e Rodiola agiscono entrambe sulla modulazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, il cosiddetto “asse dello stress”. Livelli elevati di cortisolo, l’ormone dello stress, inibiscono il funzionamento dell’ippocampo, struttura cerebrale cruciale per la memoria. Per ricordare, abbiamo bisogno di lavorare sulla modulazione del nostro stress.

Bacopa: di questa pianta officinale apprezzo moltissimo l’azione combinata su ansia e memoria. L’ansia è un nemico importante di memoria e concentrazione, impossessandosi proprio di parte delle nostre risorse cognitive. Più riusciamo a tenere sotto controllo l’ansia e più riusciremo a liberare capacità cognitive da utilizzare per studiare meglio ed essere brillanti in fase di prova. Nello specifico la Bacopa interagisce a livello neurotrasmettitoriale su serotonina, dopamina e acetilcolina, in modo da migliorare la memoria e le capacità di apprendimento e interagisce con il GABA, determinando effetti ansiolitici.

Oli essenziali per la memoria.

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Gli oli essenziali possono influenzare l'attività elettrica del cervello, favorendo la concentrazione

Inalare un olio essenziale non è un semplice gesto che può portare ricordi e impressioni piacevoli: è un vero e proprio modo per andare a influenzare direttamente l’attività elettrica del cervello, in un senso che può essere tonificante o rilassante. Basta metterne 4-5 gocce in un diffusore sulla scrivania per 15 minuti, oppure 2 gocce su un fazzoletto, da inalare per 10 minuti. I due oli essenziali che ritengo più validi per stimolare la memoria e la concentrazione sono sicuramente Menta e Rosmarino.

Menta, olio essenziale: qualcuno lo definisce un “Tiramisù per la mente”. Come tonico stimolante è ottimo quando sono richiesti compiti in cui l’attenzione è fondamentale. Applicato sulle tempie, lenisce il mal di testa da stress e da eccessiva concentrazione. Questa è una importante eccezione alla regola fondamentale di usare gli oli essenziali per uso topico solo e soltanto se diluiti in una crema o un olio base. Facciamo attenzione che non finisca a contatto con gli occhi, evitiamo di esporci al sole e ricorriamo a questa pratica (pur molto efficace) al massimo una volta al giorno.

Rosmarino, olio essenziale: ha un’azione stimolante sul sistema nervoso centrale, migliorando la concentrazione e la qualità della memoria.

Riposare per ricordare.

Riuscire a godere di un sonno decente, se non proprio ristoratore, resta un punto fondamentale per memorizzare nuove informazioni. Problemi di memoria e problemi di sonno vanno purtroppo a braccetto e dobbiamo favorire il più possibile un buon sonno, spesso minato dall’ansia degli esami. Ci possono aiutare:

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Escolzia, una pianta officinale utile per favorire il sonno

Escolzia: è un importante rimedio ad azione sedativa, in grado di indurre il sonno. Preso con continuità, riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno. Di non trascurabile utilità è la sua azione ansiolitica. Sembra anche essere utile per prevenire incubi.

Passiflora: passare tante ore sui libri può portare ad uno stato di ipereccitazione cerebrale, che poi finisce per disturbar il sonno. La Passiflora ci aiuta proprio nelle situazioni in cui un eccessivo lavoro mentale, ansia e stress riducono non ci fanno più dormire. Favorisce fisiologicamente il sonno e permette di risvegliarsi rapidamente e completamente al mattino, senza alcun senso di ottundimento.

Non dimentichiamo poi le regole fondamentali per dormire bene: abbandonare qualsiasi schermo (pc, tablet, tv, cellulare) almeno un’ora prima di coricarsi, cenare presto alla sera, controllare la temperatura e l’umidità del luogo in cui dormiamo, ridurre l’inquinamento elettromagnetico, eliminando dalla camera da letto qualsiasi elettrodomestico e dispositivo elettronico.

La dieta dello studente.

Mangiare in modo sano garantisce una buona digestione e l’apporto di tutte quelle vitamine (soprattutto C, A, E, D, del gruppo B), sali minerali (Zinco, Ferro...), acidi grassi polinsaturi (omega 3-6-9) e antiossidanti in generale che servono anche per studiare meglio. Il riferimento più equilibrato resta quello della dieta mediterranea, per la cui organizzazione rimando all’infografica del piatto sano di Harvard, che ci indica sinteticamente come strutturare un piatto unico in modo equilibrato.


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L'infografica della Harvard Medical School per l'organizzazione di un piatto sano ed equilibrato

Lo trovo un’ottima ispirazione, soprattutto per gli studenti fuori sede. L’indicazione più importante che mi sento di dare è quella di evitare in tutti i modi i cibi industriali, lavorati, conservati, ricchi di grassi saturi. Il junk food è un vero e proprio attentato alla nostra bilancia ossidativa, fa male al nostro metabolismo, alla nostra digestione e alla nostra memoria.


Con queste indicazioni generali, non mi resta che augurarvi buono studio. Se ci fosse bisogno, possiamo vederci per prendere in esame il tuo caso nello specifico. Il trattamento naturopatico può essere molto diverso in base alle esigenze di età, stile di vita, abitudini alimentari. Ricevo in studio a Roma, Perugia, Città della Pieve (PG) e sono possibili anche consulenza online.

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