Pelle e menopausa, strategie antiaging specifiche. Parte seconda

In questa seconda parte dell'articolo dedicato alle strategie antiaging in menopausa parliamo del ruolo cruciale dell'acido ialuronico e della vitamina C.


Acido ialuronico: è una delle componenti principali della matrice extracellulare della pelle, si tratta di un glicosaminoglicano con una capacità unica di legare e ritenere le molecole d’acqua ed è la molecola chiave nell’idratazione cutanea. L’acido ialuronico è responsabile dell’idratazione, degli scambi nutritivi e della protezione dal danno da radicali liberi.

Il più drammatico cambiamento che si osserva nella pelle matura è la scomparsa dell’acido ialuronico epidermale, mentre è ancora presente nel derma. Le ragioni di questo cambiamento nell’omeostasi dell’acido ialuronico dovuto all’invecchiamento sono ancora sconosciute. L’epidermide perde così le molecole principalmente responsabili di legare e ritenere le molecole d’acqua, con una risultante perdita di idratazione della pelle.

Nel derma il cambiamento principale associato all’età si traduce in una crescente richiesta di acido ialuronico, associata alla concomitante perdita dell’estraibilità dell’acido ialuronico. Questi fenomeni contribuiscono alla disidratazione, all’atrofia e alla perdita di elasticità che caratterizza l’invecchiamento cutaneo.

In materia di cosmetici a base di acido ialuronico e di differente peso molecolare, l’acido ialuronico a basso peso molecolare (20—300 kDa) passa attraverso lo strato corneo ed è in grado di agire in profondità sullo strato del derma, mentre l’acido ialuronico ad alto peso molecolare (1000-1499 kDa) agirà sullo strato epidermico.


Vitamina C: l’acido l-ascorbico possiede diversi benefici estetici, incluso quello di essere un inibitore della produzione di melanina, in quanto tale è ampiamento utilizzato in cosmesi. La pelle contiene normalmente alte concentrazioni di vitamina C, con livelli paragonabili ad altri tessuti corporei e ben oltre la concentrazione nel plasma. Diversi studi hanno indicato come il livello di vitamina C sia più basso nella pelle invecchiata o con segni di fotoinvecchiamento. L’esposizione a stress ossidativo da inquinanti o da irradiazione UV è infatti associata ad una deplezione dei livelli di vitamina C nello strato epidermico.

Il ruolo vitale della vitamina C per la salute della pelle si evidenzia in caso di sua deficienza con la perdita di importanti funzioni cutanee che si verificano in breve tempo: viene meno la normale capacità di cicatrizzazione, associata alla formazione di collagene, lo strato corneo si ispessisce e si è maggiormente sottoposti a sanguinamento sottocutaneo, dovuto a fragilità e perdita della morfologia del tessuto connettivo.

La vitamina C svolge un ruolo fondamentale nella stabilizzazione delle molecole di collagene e nella promozione della sua formazione da parte dei fibroblasti.

E’ fra gli antiossidanti più potenti, in grado di neutralizzare e rimuovere gli agenti ossidativi, come quelli presenti nell’inquinamento ambientale o dopo esposizione a radiazioni ultraviolette. Questa attività risulta essere significative a livello epidermico, dove la vitamina C della pelle si concentra. L’associazione con la vitamina E, abbondante nell’olio di Germe di Grano, ma anche presente in molti cosmetici sotto forma di Tocoferolo di origine vegetale (Soia, Rosmarino…), ne potenzia ulteriormente l’azione antiossidante contro il danno radicalico.

I derivati della vitamina C hanno dimostrato un’azione di inibizione della produzione di melanina nei melanociti e un’azione favorente la rigenerazione cutanea in seguito a danni derivanti anche da sostanze cosmetiche aggressive, in caso di cicatrici e ustioni. Basse concentrazioni di vitamina C sono inoltre associate a condizioni di irritazione e fragilità della pelle.

Sull’invecchiamento cutaneo la vitamina C agisce con un’azione protettiva dal fotoinvecchiamento, con un’azione protettiva della disidratazione cutanea (agisce sulle cellule dello strato corneo con un meccanismo che influenza la naturale capacità delle cellule di evitare la perdita di idratazione), con un’azione preventiva sulla formazione delle rughe dovuta alla sua capacità di promuovere la formazione di collagene.


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Bibliografia:

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